IC ARSIERO

Scuola dell’Infanzia di Valdastico

VIA REGINA MARGHERITA 34,
36040 VALDASTICO VI


Cod. Meccanografico: VIAA85204Q

Telefono: 0445745028
Email: VIIC85200Q@istruzione.it

Scuola dell’infanzia di VALDASTICO

Distanza dalla Sede di Arsierokm.10. Altitudine m.421                  Nuova sede in costruzione

Storia

La scuola materna di Valdastico sorse per opera del Parroco Don Antonio Fontana all’inizio del secolo XX ed ebbe la sede nel fabbricato costruito in Via Regina Margherita, con l’appoggio della Società Operaia Cattolica del paese, con i materiali e il lavoro dei paesani e con le offerte di parecchi benefattori, tra i quali il Comm. Francesco Rossi, proprietario della Cartiera Rossi di Arsiero e della Regina Margherita di Savoia (ben Lire 500!). Nel 1902 l’asilo fu arredato dei mobili più necessari e fu affidato alle Suore della Sacra famiglia alle quali fu dedicata l’Opera. Rifatto dopo la guerra del 1915/18, riprese la sua benefica attività in favore dell’infanzia, sotto la guida delle stesse suore. Per il mantenimento dell’opera il Parroco Don Antonio Fontana aveva costruito nel 1902 la “Casa del Medico” destinandone la rendita dell’affitto. Col tempo cambiarono e crebbero le esigenze della Scuola Materna, non solo per quanto riguarda l’insegnamento ma anche per le attrezzature dei locali ad esso destinati. Il primo contributo comunale annuo per gli Asili (c’era un Asilo a Pedescala ed uno a Forni) risale al 1955. Dal 1956 il Comune di Valdastico assumeva a suo carico anche i contributi assicurativi delle Religiose. Nel 1970, sotto il Sindaco M. Nicolò Toldo, si rinnovò completamente la gestione interna dell’Asilo. Nella seduta consigliare del 23 marzo 1970, aderendo alla proposta della Giunta Municipale il Consiglio deliberò: 1. L’assunzione, a partire dal 1° luglio 1970 da parte del Comune di Valdastico della diretta gestione e del funzionamento della Scuola Materna “Sacra Famiglia” del Capoluogo; 2. La fissazione delle rette mensili di frequenza in Lire 2500; 3. La conferma del “convenuto” compenso mensile per le tre suore in Lire 25000 ciascuna; 4. Il pagamento dei contributi assicurativi e previdenziali, dovuti per legge (come già si faceva dall’anno 1956); 5. L’assunzione delle spese relative alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della Scuola nonché quelle relative alla illuminazione e al riscaldamento; 6. La stipulazione di apposita convenzione con la Casa Madre per la regolamentazione dei rapporti tra Comune e religiose. Nel 1960 viene chiuso l’Asilo di Forni; successivamente viene chiuso anche quello di Pedescala. I bambini di queste frazioni e dintorni frequentano allora l’Asilo di S. Pietro. Nell’anno scolastico 1990/91 le Suore, non potendo essere sostituite da Suore più giovani, lasciano la Scuola dopo quasi cent’anni di attività in favore dell’infanzia e vengono sostituite da 4 insegnanti statali. Attualmente la Scuola Materna Statale risiede ancora nell’edificio in via Regina Margherita. Nel 2020 è iniziata la costruzione di una nuova sede vicino alle altre scuole primaria e secondaria.

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